|
La storia di Monteverdi Marittimo è stata per lungo tempo collegata a quella del monastero di San Pietro in Palazzuolo, fondato nel 754 d.C. Il Castello di Monteverdi probabilmente doveva esistere già prima del mille. Una prima rottura tra il monastero e il castello si ha intorno al 1200 quando l'abbazia si mise sotto la protezione del comune di Massa Marittima, mentre gli abitanti del castello sotto quella del comune di Volterra. Nella seconda metà del 1200 per sanare questa rottura i monaci accettarono di firmare un patto di protezione con il comune di Volterra, che acquisiva su questo centro un potere sempre maggiore. Nel 1360 i Pisani distrussero l'abbazia, ma la loro presenza fu piuttosto breve, infatti, già nel 1431 Firenze dominava su Monteverdi. Nel 1776 Monteverdi diventò comune in seguito all'abolizione dei feudi voluta dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana. L'odierno Monteverdi al pari degli altri centri della Val di Cornia, si presenta come un borgo ricco di fascino, che conserva nel centro storico, la propria lunga storia. Elena Marmugi |
![]() |