Cittadina posta sull'omonimo promontorio, Piombino affonda le sue radici lontano nel tempo. Sappiamo che già nel XII secolo il paese erauna rocca, ed è perciò lecito pensare che la sua origine sia da collocarsi in un'epoca anteriore al XII secolo. Fino al 1399 la città rimase sotto il dominio della Repubblica Pisana alla quale seguì la dinastia degli Appiani che esercitò il potere prima, sottoforma di signoria poi dal 1598 sottoforma di principato ma, con un decreto dell'imperatore Ferdinando II, gli Appiani persero il principato. Il dominio su Piombino fu offerto dal re di Napoli alla dinastia dei Ludovisi ma, nel 1646 la città cadde in mano ai francesi e solo grazie all'intervento degli spagnoli, avvenuto nel 1650, i Ludovisi riuscirono a riaffermare il loro potere. Dopo essere stato nuovamente sottomesso dai francesi, nel 1805, Piombino per volontà di Napoleone Bonaparte passò sotto il controllo di sua sorella Elisa, che lo perse nel 1815 quando, con la sconfitta di Bonaparte, la città fu consegnata dal Congresso di Vienna all'Arciduca Ferdinando d'Austria, sotto il quale rimase fino al 1861, anno in cui entrò a far parte del Regno d'Italia. Oggi Piombino conserva numerose testimonianze storico-artistiche del suo passato, le quali unitamente al mare e alle spiaggie, ad una natura viva e rigogliosa fanno di questa cittadina un luogo tutto da scoprire e da valorizzare....continua

Elena Marmugi