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La tradizione vitivinicola della Val di Cornia colloca la sua origine
nel periodo Etrusco quando sotto la protezione di Fufluns, dio del vino
e dell'agricoltura, la nostra vallata doveva essere abbellita da immensi
filari di vite.
Dopo migliaia d'anni il vino è ancora un elemento di vitale importanza
per questo territorio fonte di prestigio riconosciuto a livello internazionale,
tanto che nel 1989, è stata riconosciuta la D.O.C "Val di Cornia", provvedimento
aggiornato nel 1999 con il riconoscimento della sottozona di Suvereto.
La zona di produzione comprende tutto il territorio amministrativo dei
comuni di Campiglia Marittima, Piombino, Sassetta, Suvereto, San Vincenzo
e Monteverdi Marittimo (PI).
La Doc della Val di Cornia.
Anche sé molto recente, l'affermazione dei prodotti vitivinicoli della
Val di Cornia, in ambito nazionale ed internazionale, ha raggiunto in
breve tempo ottimi risultati grazie a vini di pregio come il "Redigaffi",
il "Nardo", il "Federico Primo", le "Volpaiole", il"Peccato", il "San
Giusto" e il "Giusto di Notri"…
Questa zona è in continua evoluzione giacché gli ettari di vite piantata
e di vino prodotto sono aumentatati notevolmente. Qui possiamo trovare
due vitigni autoctoni, il Giacomino e il Ciliegiolo. Il primo utilizzato
soprattutto nella zona di Suvereto mentre il secondo in quella di Campiglia
M.Ma.
Grazie all'utilizzo di questi vitigni, oggi ormai pienamente apprezzati,
si stanno producendo vini che seppur conosciuti a livello locale non
tarderanno ad affermarsi su un più ampio scenario, accrescendo ancor
più il valore della nostra terra.
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