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"Vignaioli
& Vini della Val Di Cornia dell'Isola d'Elba" |
In collaborazione con
Nadio Stronchi
Introduzione Dal 1900 al 1980 Dal 1980 ad oggi
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Introduzione
[Torna all'inizio] "L'Isola
d'Elba e Val di Cornia sono due territori vicini, ma differenti sotto
il profilo dello sviluppo vitivinicolo. Entrambe le zone sono state
percorse dalle civiltà etrusca e romana, ed ambedue inserite
nella provincia di Livorno, nel 1925 , per iniziativa di Galeazzo
Ciano. Nell'Elba lo sviluppo vitivinicolo fu sempre generalmente esteso,
mentre nella Val di Cornia si è sviluppato solo in zone circoscritte
e collinari come Populonia, abitata dagli etruschi e dai romani. Per
l'epoca romana Plinio testimonia nel libro XIV della Naturalis Historia:
c'è , in Populonia, un ceppo di vite tanto grande da scolpirci
la figura del volto di Giove... |
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Dal
1900 al 1980 [Torna
all'inizio] Nei
primi anni 50 del '900 non vi sono stati grandi mutamenti nella produzione
vitivinicola della Val di Cornia in quanto vi è stato un grosso
sviluppo agricolo che ne ha penalizzato il suo progresso. |
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Dal 1980 ad oggi [Torna all'inizio]
Nello
stesso anno Nadio Stronchi presenta a Luigi Veronelli, sotto suo invito,
i vini della Val di Cornia per un suo esame. L’esito è impietoso quanto
sincero e sicuro: materia prima eccellente, ma trasformata e conservata
male. E’ per questo che gli consiglia di portare un enotecnico tra i
produttori, con lo scopo di indicare loro nuove strutture, tecniche
e metodi dell’enologia che si sta evolvendo in modo serio e dinamico
in molte parti d’Italia; una vera condotta enotecnica in quel momento
è l’espressione massima, sotto l’aspetto sociale e culturale, che può
esprimere il settore enologico. Il 24 Maggio del 1981, con il patrocinio
del Comitato Cittadino di Venturina, Nadio Stronchi organizza un corso
sulla vinificazione delle uve, tenuto con maestria da Piero Pittaro,
di fronte a decine di produttori, con una presenza attiva, e tutti interessati
a conoscere bene regole e norme su di un problema complesso come la
vinificazione delle uve e la conservazione dei vini. Nel
1982 è un anno davvero eccezionale: nasce l’Associazione Vignaioli dell’Alta
Maremma. Il 29 Dicembre 1982, l’Amministrazione Provinciale di Livorno
delibera gli aiuti per i 27 produttori aderenti all’Associazione. Nel
comune di Suvereto, nel 1983, attraverso la società Cooperativa Produttori,
nascono i vini Ghibello, ad Indicazione d’Origine geografica; poco dopo
il nome “Ghibello” viene cambiato con “Ghimbergo” per motivi d’omonimia
con prodotti dell’Italia settentrionale. Nel frattempo nasce, per tutti
i produttori della Val di Cornia, il “Corniello”, sempre con l’Indicazione
d’Origine Geografica (Vino Bianco). La
società Cooperativa Produttori affida l’incarico a Marco Stefanini per
la consulenza vitivinicola della tutela dell’Indicazione d’Origine Geografica. Il
7 Giugno del 1988 si tiene l’audizione pubblica nella sede del Comune
di Suvereto come procedura legislativa per ottenere il decreto sulle
tre D.O.C. (Rosso, Rosato e Bianco). Nel Novembre è emesso il decreto
Ministeriale e nel 1990 lo stesso viene pubblicato nella Gazzetta Ufficiale164,
del 16/04/1990: i produttori possono avvalersi a tutti gli effetti del
disciplinare di produzione per i tre vini. Nel
novembre del 1993 nasce il Consorzio di Tutela dei vini D.O.C. della
Val di Cornia. Il 18 e 19 Novembre 1995, i Comuni di Suvereto,
Campiglia M.ma,
San Vincenzo e Piombino,
sono rappresentati dal Sindaco Rossano Pazzagli all’annuale Assemblea
Nazionale delle Città del vino che comprendono, dei centotrentacinque
comuni, ventinove comuni toscani, di cui quattro della Val di Cornia… |