Introduzione

 

L'Angolo Gastronomico
E ' vero, siete entrati nel sito della Val di Cornia ma capite che nell'angolo gastronomico è impossibile trascurare la cucina Toscana in generale, nella quale, per ogni città o paese, vi è un piatto tipico, oltre a quelli riconosciuti e apprezzati anche a livello nazionale. Ecco perché in seguito troverete qualche semplice notizia che riprende tutta la cucina Toscana in generale. Per quanto riguarda le ricette anche qui inserirò qualche ricetta di livello regionale e qualcuna inerente la bellissima Val di Cornia.

Cucina Toscana
E' inutile negarlo, la cucina Toscana è sicuramente la più conosciuta ed apprezzata. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la Trattoria in tante parti del nostro paese e del mondo. Si è identificata sicuramente nei piccoli locali, che ristoratori provenienti da questa regione, hanno aperto dappertutto negli anni '50/60. E' stato così che il Chianti è divenuto il vino Italiano più famoso e la saporita fetta di carne razza Chinina è divenuta la "Bistecca" per eccellenza. Territorio vasto ed articolato quello toscano, con microclimi estremamente differenti che hanno contribuito a creare una gastronomia dell'inconfondibile forte gusto. Le zuppe sono fra le più estreme in fatto di palato: la saporita "ribollita"che si addolcisce del sciocco, cioè senza sale; la pappa al pomodoro, esaltata da Giamburrasca, vero esempio di originalità sull'utilizzo spesso monotono del pomodoro; i crostini coi fegatini; il "Cacciucco alla Livornese" , zuppa di pesce diversissima da tutte le altre più brodose e delicate. E' possibile gustare tali prelibatezze in tutto il territorio di questa splendida regione e per fortuna anche nelle sue splendide città dove questo grande patrimonio non è andato perduto. La cucina marinara è un altro momento significativo, la presenza sia di scogliere sia di vasti arenili ha prodotto una varietà di ricette che non conosce limiti, qui lo spaghetto finisce in padella con le Telline (piccolissimi frutti di mare) e gli Sparnocchi (cicale) fanno il sugo per le tagliatelle. La cucina di terra unisce talvolta alla semplicità degli ingredienti, raffinate tecniche di lavorazione e di cottura, il cui esempio per eccellenza è rappresentato dai fagioli cotti nel fiasco che, per il rispetto dei valori nutrizionali e bontà non hanno nulla da invidiare alla più tecnologica cottura moderna.

L'olio della Val di Cornia
Siamo a Novembre inoltrato ed anche la Val di Cornia si accinge alla raccolta delle olive e alla produzione dell'olio. E' un momento intenso anche di valori umani che permette il ritrovo allegro e spensierato di persone, i contadini in particolare, che, oltre a lavorare, si divertono e sperarano di ottenere un cosiddetto "Olio Bono". La pianta dell'olivo, nei secoli passati, ha avuto un importanza tale da rappresentare un simbolo religioso, sacro oltre che economico. Preferisco così introdurre dei brevi e scorrevoli cenni storici inerenti anche alle caratteristiche, alla raccolta ed alla preparazione del famoso olio di oliva allargandomi anche a qualche contenuto di denominazione specifica. Dalle olive alla …. Crogentina La raccolta dell'olio richiama subito alla memoria il piatto dei piatti a base d'olio, la "crogentina " (altrove crogiantina, fettunta, bruschetta). Per essere vera crogentina bisognerebbe andare a degustarla in frantoio, di quelli "all'antica", durante la frangitura delle olive e operare qualche assaggio con oli diversi, in genere piccanti come l'olio appena franto, come facevano i frantoiani di mestiere. Il pane, una volta crogianto (abbrustolito), va strofinato con aglio e chi storcesse la bocca sarà bene che cambi ambiente; non può gustare la crogentina chi non tollera l'aglio. Per essere crogentina autentica, Doc, la fetta di pane andrebbe tuffata nel coppo d'olio. Apprezzerete e vi esalterete nel constatare l'armonia e i profumi che sprigiona l'olio di oliva.